Calazio - Otticaxtutti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Calazio

Malattie Ocolari
calazio
Il calazio (dal greco "khalazion" che significa "piccolo chicco di grandine") è una cisti, precisamente un lipogranuloma, localizzata nella palpebra e dovuta all'infiammazione cronica della ghiandola di Meibomio a causa dell'ostruzione del dotto escretore della stessa. Il calazio si viene a formare con gradualità nel giro di poche settimane, localizzato nel mezzo della palpebra e spesso non doloroso. In alcuni casi la ghiandola che viene ad ostruirsi può essere la ghiandola di Zeiss. Un orzaiolo e una cellulite localizzata spesso possono apparire molto simili. Tuttavia un orzaiolo di solito compare in modo più improvviso, è estremamente doloroso e si verifica sul bordo della palpebra. Anche un processo di cellulite si caratterizza per l'intenso dolore. Ii genere il trattamento è basato inizialmente sull'applicazione di impacchi caldi. Se questo approccio è poco efficace, è possibile provare a iniettare steroidi nella lesione. Se il calazio è di grandi dimensioni, spesso il medico ne consiglia l'incisione e il drenaggio. La condizione è relativamente comune, ma la sua esatta frequenza è sconosciuta.

Cause
Il calazio tende ad associarsi ad ogni disturbo che favorisce il blocco dei dotti delle ghiandole di Meibomio e di Zeiss, pertanto alla blefarite cronica, all'acne rosacea, alla dermatite seborroica, al tracoma, a infezioni virali della palpebra, a traumi o interventi chirurgici delle palpebre e a iperlipidemia. Più raramente può associarsi a tubercolosi o carcinoma squamocellulare o carcinoma microcistico. Se un calazio tende a ripresentarsi in una persona anziana, è necessario considerare queste ultime condizioni.[6] Nei bambini una recidiva di calazio tende invece ad associarsi ad una congiuntivite virale.

Trattamento
L'applicazione di un collirio od un unguento antibiotico, per esempio a base di cloramfenicolo o acido fusidico, è spesso il primo approccio medico nel sospetto di un processo infettivo locale, ma risulta spesso di scarso valore nel trattamento di un calazio. Comunque il processo tende a scomparire autonomamente e senza ulteriori trattamenti nel giro di pochi mesi. Praticamente tutti i calazi si riassorbono entro due anni. Nel calazio in fase iniziale la guarigione può essere facilitata applicando bende tiepide all'occhio interessato per circa 15 minuti 4 volte al giorno. Il contemporaneo massaggio della cute sovrastante il calazio aiuta la regressione spontanea, promuovendo il drenaggio e la guarigione ammorbidendo le secrezioni sebacee che occludono il condotto e favorendo la liberazione del dotto escretore.[9] Questi semplici accorgimenti favoriscono la regressione dell'infiammazione della Ghiandola di Meibomio. È sempre importante che il/la paziente eviti di toccare/spremere la cisti con le dita delle mani scarsamente pulite per evitare infezione.

Se il calazio continua ad ingrandirsi o non riesce a stabilizzarsi entro poche settimane/mesi di trattamento, le lesioni più piccole possono essere iniettate con una sostanza corticosteroide, ad esempio triamcinolone.[10][11] Le lesioni di dimensioni maggiori possono invece essere rimosse chirurgicamente utilizzando l'anestesia locale.[12] L'intervento di rimozione è fatto preferibilmente con accesso sotto la palpebra, per evitare una poco estetica cicatrice sulla pelle.[13] Tuttavia se il calazio si trova direttamente sotto il tessuto più superficiale della palpebra, è consigliabile l'asportazione dall'alto in quanto più rispettosa dell'integrità palpebrale. Se l'intervento non è troppo demolitivo la cute palpebrale di solito va incontro a pronta e completa guarigione, spesso senza lasciare alcuna cicatrice visibile.[14] A seconda della struttura del calazio, la procedura di escissione varia: mentre il materiale meno viscoso può essere facilmente rimosso con un'invasione minima, semplicemente perforando il calazio ed esercitando una pressione sul tessuto circostante, il materiale più organizzato e perciò più indurito richiede di solito un'incisione più ampia, attraverso cui si può successivamente raschiare il contenuto. L'escissione di una calazio di grosse dimensioni può causare ematomi visibili intorno alla palpebra, che in genere si riassorbono nell'arco di tre o quattro giorni; l'edema che spesso vi si associa può invece persistere più a lungo.

L'escissione del calazio è un trattamento ambulatoriale e normalmente non richiede più di quindici minuti. Tuttavia, a causa dei rischi di infezione e di gravi danni alla palpebra, questa procedura dovrebbe essere eseguita solo da un medico esperto o uno specialista oculista.

Un calazio potrebbe ripresentarsi e di solito deve essere sottoposto a biopsia per escludere la possibilità di un tumore.
© 2017, OTTICA X TUTTI - Tutti i Diritti Riservati
P.Iva: 10823230015  
via Sangone 3/3, 10090 Bruino (TO)
Telefono: +39 392.4783618
E-mail: info@otticaxtutti.com

Creato By OpT
Torna ai contenuti | Torna al menu